I protagonisti

 

Mario ha 80 anni, una pensione di 650 euro e rischia lo sfratto per finita locazione. Da giovane “è morto fra le braccia di Anna Magnani”, recitando nel film Camice Rosse, poi è emigrato in Germania. Tornato in Italia ha lavorato per 20 anni in una cooperativa di spedizioni, vivendo sempre nel quartiere Cinecittà, vicino gli studios di cui è stato una promessa mancata.

 

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Giuliana ha cresciuto 4 figli maschi da sola, ha 82 anni e ogni pomeriggio esce per andare in un bar di Torpignattara a Roma, dove cerca di convertire “le genti” alla parola di Cristo. Giuliana è una fervente evangelica, prende la pensione di reversibilità del marito ed è stata sfrattata per finita locazione. Oggi vive in una piccola casa di 30mq a Centocelle.

 

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Pino ha 71 anni, due matrimoni alle spalle e una figlia appena maggiorenne; lavorava come rappresentante di una ditta di pellami e come hobby viaggiava in tutto il mondo. Dopo essere stato sfrattato per morosità, vive in una casa occupata vicino la stazione Anagnina, alla periferia di Roma e percepisce una pensione minima di 500 euro.

 

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Marco, il più giovane, ha perso il lavoro di capo cantiere quando aveva 48 anni, da quel giorno riesce a lavorare soltanto in nero e potrà raggiungere la pensione minima di vecchiaia, ma non quella contributiva, solo dopo i 70 anni. Si è separato e ha perso la casa, anche lui vive in un’occupazione alla periferia di Roma.

 

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Antonino, nato in Calabria, si trasferisce da giovane a Roma con tutta la famiglia, nel quartiere Centocelle. Imprenditore di una società di calzature prima e riscossione debiti poi, a seguito della crisi economica ha visto fallire la sua attività nel 2008. Gli è stata rifiutata la domanda di pensionamento perché non può chiudere la società di cui è titolare, non avendo i soldi necessari per farlo. Per lo stesso circolo vizioso, è stato anche sfrattato per morosità.

 

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Teresa, vedova, studia inglese e vive in 30 mq in una casa popolare a Rocca Cencia, fuori il Raccordo Anulare. Dopo la morte del marito vive con la pensione di reversibilità. Ha ricevuto lo sfratto esecutivo per fine locazione. Ci sono voluti 12 anni per avere diritto all’alloggio. Ogni giorno deve percorrere almeno 5 km per fare la spesa, perché le case popolari di Rocca Cencia sono state costruite accanto a un impianto di compostaggio dei rifiuti invece che vicino al centro abitato.

 

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Mario, vive a Monteverde, prende una pensione minima di 500 euro con cui non può sopravvivere e così è costretto a lavorare ancora come Pony Express. La sua storia è simile a quella di molti pensionati che continuano a lavorare in nero per cercare di arrivare alla fine del mese.

 

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